Proroga delle Detrazioni sulle spese sostenute per Ristrutturazioni Edilizie e Interventi per il Risparmio Energetico

 

PROROGA DELLE DETRAZIONI SULLE SPESE SOSTENUTE PER RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE E INTERVENTI PER IL RISPARMIO ENERGETICO

Dal giorno 6 giugno 2013 entrano in vigore le modifiche introdotte con il Decreto Legge approvato dal Consiglio dei Ministri la scorsa settimana. La norma prevede importanti interventi alla disciplina che consente di portare in detrazione dall’imposta IRPEF alcune tipologie di spese sostenute per interventi di ristrutturazione edilizia (nota anche come “50%”, e in precedenza come “36%”) e per il risparmio energetico degli edifici (nota anche come “55%”).

 

Nel dettaglio, è stato previsto che:

 

a) detrazione per spese sostenute per il risparmio energetico (ex “55%”):

  • È stato disposto l’incremento della detrazione spettante, che passa dal 55% della spesa sostenuta al 65% della spesa sostenuta. La nuova percentuale si applica alle spese sostenute a partire dal 6 giugno 2013;
  • E’ stata disposta la proroga della validità dell’agevolazione, che passa dal precedente 30 giugno 2013 al nuovo termine del 31 dicembre 2013 per tutti i contribuenti singoli;
  • Nel solo caso dei condomini è stato previsto un ulteriore termine di durata dell’agevolazione, posto al 30 giugno 2014, e valido solo per gli interventi effettuati sulle parti comuni condominiali o su tutte le unità immobiliari del condominio;
  • Alcune tipologie di spese, agevolabili in base alla norma in vigore, sono state escluse dalla proroga. In particolare cesseranno di essere agevolabili a partire dal 1 luglio 2013:
    • le spese per la sostituzione degli impianti di riscaldamento con pompe di calore ad alta efficienza o con impianti geotermici a bassa entalpia
    • le spese per la sostituzione di scaldaacqua tradizionali con scaldaacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda e sanitaria

Le spese sostenute entro il 30 giugno in riferimento a questi interventi danno comunque diritto alla detrazione del 55%.

  • E’ stato previsto che questa sia l’ultima proroga delle agevolazioni per il risparmio energetico, che quindi non saranno più applicabili alle spese sostenute successivamente al 31 dicembre 2013 o, per i soli condomini, 30 giugno 2014.

 

b) detrazione delle spese per ristrutturazioni edilizie (50%):

  • E’ stata disposta la proroga della validità dell’agevolazione, che passa dal precedente 30 giugno 2013 al nuovo termine del 31 dicembre 2013;
  • E’ stata confermata l’inclusione nell’elenco delle spese agevolabili anche degli interventi di adeguamento antisismico e delle opere per la messa in sicurezza statica delle parti strutturali degli edifici;
  • La proroga prevede che la detrazione venga fruita, per tutti i contribuenti, in dieci rate annuali.

 

c) detrazione delle spese per mobili destinati all’arredamento della casa ristrutturata (50%):

  • E’ stata introdotta la possibilità di detrarre dall’IRPEF il 50% delle spese sostenute per l’acquisto di mobili destinati all’arredamento della casa ristrutturata, nel limite di Euro 10mila.
  • La detrazione, di importo massimo pari a Euro 5.000, deve essere obbligatoriamente ripartita in 10 rate annuali.
  • La detrazione è applicabile soltanto ai “mobili fissi”, quali ad esempio armadi a muro o cucine, e a condizione che siano state sostenute spese per la ristrutturazione nel periodo successivo al 6 giugno 2013.
  • Successivamente alla scadenza del 31 dicembre 2013, è previsto che torneranno ad essere applicabili le norme ordinarie, che prevedono la possibilità di godere della detrazione del 36% per le spese di importo massimo pari a Euro 48.000.

 

Le modifiche introdotte lasciano invariati i massimali previsti dalle norme.

Nel caso delle ristrutturazioni, il massimale di Euro 96.000 è riferito alla spesa complessivamente sostenuta.

Nel caso delle spese per il risparmio energetico, al contrario, il massimale è riferito alla detrazione effettivamente spettante, ed è variabile in funzione dell’intervento effettuato. Per gli interventi di importo complessivo superiore al massimale non vi è di fatto alcun incremento dell’agevolazione, in quanto l’incremento della percentuale di detrazione determina una riduzione dell’ammontare massimo della spesa agevolabile.

Ad esempio: per l’intervento di installazione di pannelli solari termici il limite massimo di detrazione è pari a Euro 60.000. La spesa massima agevolabile passa da Euro 109.090,91 (60.000 /  55%) fino al 5 giugno a Euro 92.307,69 (60.000 / 65%) a partire dal 6 giugno 2013.

Va evidenziato, comunque, che i massimali sono generalmente superiori all’importo medio delle spese sostenute per i vari interventi, ed in questo caso il contribuente potrà pienamente fruire della maggior detrazione concessa dalla nuova norma.

 

Ricordiamo che le agevolazioni spettanti sono calcolate, per i privati, in base alla data del pagamento delle spese (che deve necessariamente avvenire mediante speciale bonifico bancario (riportante l’appropriata causale, e i dati anagrafici sia del contribuente che dell’impresa beneficiaria). Per le imprese, al contrario, è rilevante la competenza economica delle spese.

 

Per finanziare la proroga delle detrazioni sono previsti alcuni interventi collaterali, che consisteranno nell’incremento dell’IVA applicata ai gadget allegati a giornali e periodici (che passerà dal 4% al 21% a partire dal 1 gennaio 2014) e nell’incremento dell’IVA applicata a cibi e bevande venduti tramite distributori automatici (dal 4% al 10% a partire dal 1 gennaio 2014).

 

Il decreto interviene anche in modo rilevante sulle norme che disciplinano il rendimento energetico in edilizia. La certificazione energetica, oggi obbligatoria in caso di vendita e di locazione di edifici, viene modificata nelle caratteristiche e requisiti, cambiando nome in “Attestato di prestazione energetica” (APE).

In caso di vendita dell’immobile l’APE dovrà essere comunicato all’acquirente sin dall’avvio della trattativa, per poi essere consegnato in atto. La sanzioni in caso di mancata ottemperanza vanno da Euro 3.000 a 18.000 (vendita) o da Euro 300 a 1.800 (locazione).

 

 

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