Deduzioni e Detrazioni nel 730 2014 (Redditi 2013)

 

DICHIARAZIONI DEI REDDITI UNICO/2014 E 730/2014 (REDDITI 2013)

Anche quest’anno ci stiamo avvicinando al periodo di preparazione delle dichiarazioni dei redditi. Visto il successo riscontrato dall’articolo pubblicato lo scorso anno, riproponiamo anche quest'anno una panoramica dei redditi da dichiarare per l’anno 2013, degli eventuali oneri deducibili dal reddito e degli oneri detraibili dalle imposte.

 

Termini di presentazione e di versamento

Il termine di versamento del saldo 2013 e del primo acconto delle imposte sui redditi dovuto per l'anno 2014 è fissato al 16 giugno 2014. Per le imposte (saldo e primo acconto IRPEF, addizionali comunali e regionali) è possibile anche effettuare il versamento entro il 16 luglio 2014, con la maggiorazione dello 0,40%. 

Il versamento delle imposte può essere effettuato sia in unica soluzione sia a rate. La somma dovuta può essere suddivisa sino ad un massimo di sei rate di pari importo. La prima rata deve essere versata entro gli ordinari termini (16 giugno oppure 16 luglio con la maggiorazione). Ricordiamo che tutti i contribuenti titolari di partita IVA (ditte individuali, società di persone, società di capitali) devono effettuare i versamenti delle imposte con modalità telematiche. 
Come lo scorso anno, è obbligatorio indicare le variazioni della residenza anagrafica intervenute nel periodo dal 1 gennaio 2013 alla data di presentazione della dichiarazione (30 settembre 2014). 

Scelta della destinazione dell'otto per mille e del cinque per mille
Anche per il 2013 è stata riproposta la possibilità di destinare una quota delle imposte risultanti dalla dichiarazione allo Stato (per scopi di interesse sociale o a carattere umanitario) oppure ad una istituzione religiosa (“otto per mille”) e ad alcune specifiche finalità (“cinque per mille”). Questa scelta non determina alcun aumento delle imposte a carico del contribuente. 

Elenchiamo di seguito, a puro titolo esemplificativo, alcune tra le informazioni che devono essere indicate nella dichiarazione

Redditi:
o Modelli CUD (certificazioni rilasciate dal datore di lavoro ai dipendenti e ai collaboratori coordinati e continuativi o dagli enti previdenziali ai titolari di pensione).
o Ricevute degli affitti percepiti e copia dei nuovi contratti di locazione (per i proprietari di case che percepiscono affitti), specificando, nel caso di affitti di case di civile abitazione, se i contratti sono stati stipulati a canone libero o convenzionato e se si è optato per la cedolare secca.
o Ricevute di compensi percepiti e certificazioni rilasciate dal sostituto di imposta (per coloro che hanno effettuato prestazioni occasionali).
o Certificazioni della quota di reddito spettante ai soci di società di persone.
o Certificazioni dei dividendi pagati da società di capitale ai titolari di partecipazioni qualificate (quote superiori al 25% del capitale per le società di persone, al 20% del capitale per le società di capitali).
o Certificazioni rilasciate dalla banca, dal Notaio o dal Dottore Commercialista in occasione della cessione di azioni o di partecipazioni in società a responsabilità limitata o di persone.
o Ricevute di interessi percepiti, diversi da quelli già assoggettati a ritenuta d’imposta da parte delle banche o altri intermediari finanziari.
o Copie di atti di cessione di aree edificabili e/o di immobili acquistati o costruiti da meno di cinque anni.
o Ricevute di importi percepiti da Enti previdenziali (es. INPS) a titolo di rimborso di contributi non dovuti o pagati in eccesso.
o Immobili posseduti all’estero (per informazioni vedere il paragrafo “IVIE”).
o Attività finanziarie possedute all’estero (per informazioni vedere il paragrafo “IVAFE”).
o Si ricorda che, come conseguenza dell’entrata in vigore dell’IMU, avvenuta nell’anno 2012, il reddito degli immobili non locati e soggetti ad IMU (in altre parole, la misura della rendita catastale per i fabbricati, il reddito dominicale per i terreni) non è più soggetto all’IRPEF e relative addizionali. Il reddito, pur non tassato, viene comunque riportato nel modello di dichiarazione, perché questo dato può essere rilevante per la compilazione dei modelli RED e ISEE. A partire dal 2013 è comunque soggetto ad IRPEF il reddito degli immobili ad uso abitativo, non locati e soggetti ad IMU, situati nello stesso Comune nel quale si trova l’abitazione principale del contribuente. L’IRPEF viene calcolata su di un importo pari al 50% dell’imponibile. Il reddito degli immobili locati o esenti da IMU continua ad essere soggetto all’IRPEF.


Familiari a carico:
o La detrazione per i figli fiscalmente a carico spetta in parti uguali ad entrambi i coniugi. È possibile attribuire l’intera detrazione al coniuge che dichiara il reddito più elevato solo se:
 l’altro coniuge è anch’esso fiscalmente a carico, oppure
 l’altro coniuge ha un reddito tale da non poter fruire interamente della detrazione a lui spettante in quanto l’imposta viene assorbita da altre deduzioni/detrazioni (es. lavoro dipendente).
o In caso di divorzio o separazione, è necessario comunicare allo Studio il tipo di affidamento dei figli (esclusivo, congiunto o condiviso), necessario ai fini del calcolo della detrazione per i famigliari a carico.
Si rammenta che in mancanza di specifico accordo la detrazione spetta:
 al genitore affidatario;
 nel caso di affidamento congiunto o condiviso, nella misura del 50% a ciascun genitore.
Tuttavia, se il genitore affidatario o, in caso di affidamento congiunto, uno dei genitori affidatari non può fruire in tutto o in parte della detrazione per limiti di reddito, la stessa è assegnata per intero all’altro genitore.

Oneri deducibili e spese che danno diritto a detrazioni dall’imposta:
o Spese sanitarie (scontrini o ricevute fiscali relative a prestazioni mediche specialistiche o generiche, esami, acquisto medicinali, acquisto o affitto di protesi, ricoveri ospedalieri). Sugli scontrini fiscali deve essere riportato il codice fiscale della persona che ha effettuato l'acquisto del medicinale. Non è ammessa l'integrazione manuale del codice fiscale.
Le spese sostenute per l’acquisto di dispositivi medici sono detraibili solo se il dispositivo è dotato della marcatura CE. Se questo fatto non risulta dallo scontrino o dalla fattura, è necessario produrre anche copia della confezione o del foglio illustrativo del dispositivo.
o Spese mediche e di assistenza specifica per i disabili (anche quando sostenute nell’interesse di familiari non a carico).
o Case di riposo: la detrazione spetta solo per le spese mediche sostenute ed indicate separatamente nella documentazione dell’istituto.
o Spese veterinarie sostenute per gli animali domestici (fatture e ricevute fiscali relative a medicinali per uso veterinario e a prestazioni veterinarie).
o Interessi passivi pagati su mutui ipotecari per l’acquisto o la costruzione di immobili destinati ad abitazione principale.
o Spese sostenute per provvigioni pagate ad agenti immobiliari in relazione all'acquisto dell'abitazione principale.
o Contratti di locazione (per coloro che abitano in case in affitto con contratto “convenzionato”).
o Spese per i canoni di locazione degli studenti universitari fuori sede.
o Premi versati a compagnie di assicurazione per polizze di assicurazione sulla vita e contro gli infortuni (polizze stipulate fino al 31 dicembre 2000).
o Premi versati a compagnie di assicurazione per polizze di assicurazione sul rischio morte, invalidità permanente superiore al 5%, non autosufficienza nel compimento degli atti quotidiani (polizze stipulate a partire dal 1 gennaio 2001).
o Spese per la frequenza di corsi di istruzione secondaria o universitaria, presso istituti italiani o stranieri, pubblici o privati. L’importo detraibile non può comunque superare quello delle tasse e contributi degli istituti statali italiani.
o Ricevute di contributi pagati a movimenti e partiti politici.
o Ricevute di donazioni ad ONLUS.
o Ricevute di donazioni ad associazioni sportive dilettantistiche.
o Ricevute di donazioni ad istituti scolastici, statali o paritari senza scopo di lucro, finalizzate all’innovazione tecnologica, all’edilizia scolastica ed all’ampliamento dell’offerta formativa.
o Spese funebri.
o Contributi previdenziali versati obbligatoriamente o facoltativamente.
o Contributi per la previdenza complementare (c.d. “fondi pensione”).
o Contributi previdenziali versati per COLF o badanti.
o Contributi versati a fondi sanitari integrativi del Servizio Sanitario Nazionale.
o Contributi ed erogazioni liberali a favore di istituzioni religiose.
o Assegni periodici corrisposti al coniuge (ma non ai figli) in conseguenza di separazione legale, effettiva o divorzio. Invitiamo gli interessati a comunicare anche il codice fiscale del coniuge unitamente all’importo degli assegni versati.
o Spese sostenute per interventi di ristrutturazione o recupero edilizio (cosiddetto 36% - 41% - 50% - 55% - 65%). E’ necessario produrre copia della fattura di acquisto e copia della disposizione di bonifico.
o Le spese sostenute per assistenza domiciliare.
o Spese per asili nido.
o Spese sostenute per gli addetti all’assistenza personale (anche dei familiari) delle persone non autosufficienti.
o Spese per iscrizione annuale e per l’abbonamento a palestre, piscine, associazioni sportive o altre strutture ed impianti sportivi sostenute a favore di minori di età compresa tra 5 e 18 anni.
o Spese sostenute per detrazioni d’imposta per il risparmio energetico (“55%”):
 riqualificazione energetica di edifici esistenti (detrazione massima Euro 100.000);
 interventi su pareti, finestre, infissi (detrazione massima Euro 60.000);
 installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda (detrazione massima Euro 60.000);
 installazione di caldaie a condensazione in impianti di riscaldamento esistenti (detrazione massima Euro 30.000);
 sostituzione di scaldacqua tradizionali con sistemi a pompa di calore (detrazione massima Euro 30.000).
È necessario produrre copia delle fatture, copia delle disposizioni di bonifico e copia della presentazione telematica all’Enea.
o Contributi versati per il riscatto del corso di laurea a favore dei familiari a carico.
o I contribuenti che hanno acquistato nell'anno e gli eredi che hanno ricevuto nell'anno un immobile che è stato oggetto di interventi di riqualificazione energetica (detrazione 55%) hanno la facoltà di rideterminare il numero delle rate in cui ripartire la detrazione residua.
o E’ riconosciuta una specifica detrazione d'imposta per il personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso.
o Gli imprenditori individuali devono indicare se detengono uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione di :
 trasmissioni radio;
 trasmissioni radio televisive;
in esercizi pubblici, in locali aperti al pubblico o impiegati a scopo di lucro.
Vanno indicati i dati relativi all’abbonamento Rai per tali apparecchi.
Si specifica che il canone Rai non è dovuto su PC, tablet e smartphone. In particolare il c.d. “canone Speciale” va corrisposto esclusivamente qualora i computer siano utilizzati come televisori.
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Imposte sugli immobili e attività finanziarie all’estero (IVIE e IVAFE):
I decreti “Salva Italia” (201/2011) e “Semplificazioni” (16/2012) hanno introdotto due nuove imposte speciali che colpiscono gli immobili situati all’estero e le attività finanziarie detenute all’estero. Esse si applicano solo alle persone fisiche residenti sul territorio dello Stato.
L’imposta sugli immobili situati all’estero è dovuta nella misura dello 0,76% del valore degli immobili. Il valore è costituito dal costo risultante dall’atto di acquisto o dai contratti e, in mancanza, secondo il valore di mercato rilevabile nel luogo in cui è situato l’immobile.
L’imposta sulle attività finanziarie detenute all’estero è dovuta nella misura dello 0,15% (dal 2013, per il 2012 era lo 0,10%) del valore di mercato delle attività finanziarie rilevato al termine del periodo d’imposta nel luogo in cui sono detenute le attività, anche utilizzando la documentazione dell’intermediario estero di riferimento per le singole attività e, in mancanza, secondo il valore nominale o di rimborso. Solo relativamente ai conti correnti ed ai libretti di deposito l’imposta è prevista in misura fissa, pari ad Euro 34,20 / anno.
Entrambe le imposte sono dovute proporzionalmente alla quota ed al periodo di possesso nel corso dell’anno.
Riassumendo, come lo scorso anno, i proprietari di questi beni dovranno fornirci:
 il valore dell’immobile desumibile dal costo risultante dall’atto di acquisto o dai contratti o, in mancanza, il valore di mercato rilevabile nel luogo in cui è situato l’immobile;
 il valore di mercato delle attività finanziarie rilevato al termine del periodo d’imposta nel luogo in cui sono detenute le attività desumibile dalla documentazione dell’intermediario estero di riferimento per le singole attività o, in mancanza, il valore nominale o di rimborso delle stesse;
 la quota posseduta;
 i giorni di possesso dell’immobile e/o delle attività finanziarie.
Altre novità:
o Da quest’anno è data facoltà di presentare il modello 730 anche quando non c’è sostituto d’imposta. I contribuenti che nell’anno 2013 hanno percepito redditi da lavoro dipendente, pensione (o assimilati), ma che non hanno un sostituto d’imposta che nel 2014 possa effettuare il conguaglio, potranno quindi chiedere il rimborso delle somme loro dovute direttamente all’erario mediante il modello 730.
o Dal 2013 concorre alla determinazione dell’IRPEF il reddito delle abitazioni non locate situate nello stesso Comune ove si trova l’abitazione principale del contribuente. Il reddito di questi immobili, pur se assoggettato ad IMU, partecipa al calcolo dell’IRPEF nella misura del 50% del suo ammontare.
o Il reddito dei fabbricati locati con l’opzione per la “cedolare secca” a canone concordato viene determinato applicando l’aliquota del 15% (invece del 19%).
o La deduzione forfettaria spettante ai titolari di reddito da locazione dei fabbricati è stata ridotta al 5% dell’ammontare del canone risultante dal contratto (invece del 15%).
o Le spese per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio sostenute nel corso del 2013 danno diritto ad una detrazione maggiorata del 50%, nel limite di spesa di Euro 96.000 (la misura ordinaria della detrazione è 36% nel limite di Euro 48.000).
o I contribuenti che hanno sostenuto spese per il recupero del patrimonio edilizio hanno diritto ad una ulteriore detrazione, commisurata alle spese sostenute successivamente al 6 giugno 2013 per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (di classe A+) destinati all’arredo dell’immobile oggetto degli interventi edilizi. La detrazione spetta nella misura del 50% su un ammontare massimo di spesa pari ad Euro 10.000.
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o Le spese per gli interventi di risparmio energetico (“55%”) sostenute nel corso del 2013 fino al 5 giugno 2013 danno diritto alla detrazione del 55%. Le spese sostenute a partire dal 6 giugno 2013, sino al 31 dicembre 2013, danno diritto ad una detrazione maggiorata, nella misura del 65%.
o È riconosciuta, nel limite del 50% della spesa sostenuta e fino ad un massimo di Euro 96.000 per unità immobiliare, una nuova detrazione IRPEF a fronte delle spese sostenute per gli interventi di adozione di misure antisismiche su edifici situati in zone ad alta pericolosità. Le spese sono ammissibili solo se sostenute successivamente al 4 agosto 2013 per interventi autorizzati successivamente al 4 agosto 2013.
o Il limite massimo delle spese per premi di assicurazione sulla vita e contro gli infortuni ai fini del calcolo della detrazione del 19% è stato ridotto ad Euro 630.
o Sono detraibili le donazioni effettuate ad università, istituzioni di alta formazione aventi finalità di innovazione tecnologica, edilizia scolastica e ampliamento offerta formativa. Sono altresì detraibili le donazioni finalizzate all’innovazione universitaria.
o È possibile dedurre dal reddito imponibile, fino ad un massimo di Euro 1.033,00, le erogazioni liberali in denaro effettuate a favore dell’Unione Cristiana Evangelica Battista d’Italia, dell’Unione Buddhista d’Italia o dell’Unione Induista Italiana.
o È possibile destinare una quota dell’8 per mille anche all’Unione Cristiana Evangelica Battista d’Italia, all’Unione Buddhista d’Italia o all’Unione Induista Italiana.