Deduzioni e Detrazioni nel 730 2013 (Redditi 2012)

 

DICHIARAZIONI DEI REDDITI UNICO/2013 E 730/2013 (REDDITI 2012)

Anche quest’anno ci stiamo avvicinando al periodo di preparazione delle dichiarazioni dei redditi. Visto il successo riscontrato dall’articolo pubblicato lo scorso anno, riproponiamo anche quest'anno una panoramica dei redditi da dichiarare per l’anno 2012, degli eventuali oneri deducibili dal reddito e degli oneri detraibili dalle imposte.

 

Termini di presentazione e di versamento

Il termine di versamento del saldo 2012 e del primo acconto delle imposte sui redditi dovuto per l'anno 2013 è fissato al 17 giugno 2013 (la scadenza del giorno 16 è automaticamente prorogata al primo giorno lavorativo successivo). Lo stesso termine si applica anche al versamento della prima rata dell'IMU.

Per le imposte (saldo e primo acconto IRPEF, addizionali comunali e regionali) è possibile anche effettuare il versamento entro il 17 luglio 2013, con la maggiorazione dello 0,40%.

Il versamento delle imposte può essere effettuato sia in unica soluzione, sia a rate. La somma dovuta può essere suddivisa sino ad un massimo di 6 rate di pari importo. La prima rata deve essere effettuata entro gli ordinari termini di versamento (17 giugno oppure 17 luglio con la maggiorazione).

 

Ricordiamo che tutti i contribuenti titolari di partita IVA (ditte individuali, società di persone, società di capitali) devono effettuare i versamenti delle imposte con modalità telematiche.

 

Come lo scorso anno, è obbligatorio indicare le variazioni della residenza anagrafica intervenute nel periodo dal 1 gennaio 2012 alla data di presentazione della dichiarazione (30 settembre 2013).

 

 

Scelta della destinazione dell'otto per mille e del cinque per mille

Anche per il 2012 è stata riproposta la possibilità di destinare una quota delle imposte risultanti dalla dichiarazione allo Stato (per scopi di interesse sociale o a carattere umanitario) oppure ad una istituzione religiosa (“otto per mille”) e ad alcune specifiche finalità (“cinque per mille”). Questa scelta non determina alcun aumento delle imposte a carico del contribuente.

 

Indichiamo di seguito in elenco, a puro titolo esemplificativo, alcune tra le informazioni che devono essere indicate nella dichiarazione.

 

Redditi:

  • Modelli CUD (certificazioni rilasciate dal datore di lavoro ai dipendenti e ai collaboratori coordinati e continuativi o dagli enti previdenziali ai titolari di pensione);
  • Ricevute degli affitti percepiti e copia dei nuovi contratti di locazione (per i proprietari di case che percepiscono affitti), specificando, nel caso di affitti di case di civile abitazione, se i contratti sono stati stipulati a canone libero o convenzionato e se si è optato per la cedolare secca;
  • Ricevute di compensi percepiti e certificazioni rilasciate dal sostituto di imposta (per coloro che hanno effettuato prestazioni occasionali);
  • Certificazioni della quota di reddito spettante ai soci di società di persone;
  • Certificazioni dei dividendi pagati da società di capitale ai titolari di partecipazioni qualificate (quote superiori al 25% del capitale per le società di persone, al 20% del capitale per le società di capitali).
  • Ricevute di importi percepiti da Enti previdenziali (es. INPS) a titolo di rimborso di contributi non dovuti o pagati in eccesso.
  • Immobili posseduti all’estero (per informazioni vedere il paragrafo “novità”).
  • Attività finanziarie possedute all’estero (per informazioni vedere il paragrafo “novità”).
  • Certificazioni rilasciate dalla banca, dal Notaio o dal Dottore Commercialista in occasione della cessione di azioni o di partecipazioni in società a responsabilità limitata o di persone.
  • Ricevute di interessi percepiti, diversi da quelli già assoggettati a ritenuta d’imposta da parte delle banche.
  • Copie di atti di cessione di aree edificabili e/o di immobili acquistati o costruiti da meno di cinque anni;

 

Oneri deducibili e spese che danno diritto a detrazioni dall’imposta:

  • Spese sanitarie (scontrini o ricevute fiscali relative a prestazioni mediche specialistiche o generiche, esami, acquisto medicinali, acquisto o affitto di protesi, ricoveri ospedalieri);        
    Ricordiamo che sono a regime le nuove modalità di documentazione delle spese sanitarie relative all'acquisto di medicinali: lo scontrino fiscale rilasciato dalla farmacia deve riportare obbligatoriamente il codice fiscale della persona che ha effettuato l'acquisto del medicinale. Non è ammessa l'integrazione manuale del codice fiscale.
  • Spese mediche e di assistenza specifica per i disabili (anche quando sostenute nell’interesse di familiari non a carico);
  • Case di riposo: la detrazione spetta solo per le spese mediche sostenute ed indicate separatamente nella documentazione dell’istituto;
  • Spese veterinarie sostenute per gli animali domestici (fatture ricevute fiscali relative a medicinali per uso veterinario e prestazioni veterinarie);
  • Interessi passivi pagati su mutui ipotecari per l’acquisto o la costruzione di immobili destinati ad abitazione principale;
  • Contratti di locazione (per coloro che abitano in case in affitto con contratto “convenzionato”);
  • Premi versati a compagnie di assicurazione per polizze di assicurazione sulla vita e contro gli infortuni (polizze stipulate fino al 31 dicembre 2000);
  • Premi versati a compagnie di assicurazione per polizze di assicurazione sul rischio morte, invalidità permanente, superiore al 5%, non autosufficienza nel compimento degli atti quotidiani (polizze stipulate a partire dal 1 gennaio 2001);
  • Spese per la frequenza di corsi di istruzione secondaria o universitaria, presso istituti italiani o stranieri, pubblici o privati. L’importo detraibile non può comunque superare quello delle tasse e contributi degli istituti statali italiani;
  • Ricevute di contributi pagati a movimenti e partiti politici;
  • Ricevute di donazioni ad ONLUS;
  • Ricevute di donazioni ad associazioni sportive dilettantistiche;
  • Ricevute di donazioni a istituti scolastici, statali o paritari senza scopo di lucro;
  • Spese funebri;
  • Contributi previdenziali versati obbligatoriamente o facoltativamente;
  • Contributi per la previdenza complementare (c.d. “fondi pensione”);
  • Contributi previdenziali versati per COLF o badanti;
  • Contributi versati a fondi sanitari integrativi del Servizio Sanitario Nazionale
  • Contributi ed erogazioni liberali a favore di istituzioni religiose;
  • Assegni periodici corrisposti al coniuge (ma non ai figli) in conseguenza di separazione legale, effettiva o divorzio. Invitiamo gli interessati a comunicare anche il codice fiscale del coniuge unitamente all’importo degli assegni versati;
  • Sempre, in caso di divorzio o separazione, comunicare il tipo di affidamento dei figli (esclusivo, congiunto o condiviso) al fine della detrazione per i famigliari a carico.
  • Spese sostenute per provvigioni pagate ad agenti immobiliari in relazione all'acquisto dell'abitazione principale;
  • Spese per i canoni di locazione degli studenti universitari fuori sede;

Si rammenta che in mancanza di specifico accordo la detrazione spetta:

  • al genitore affidatario;
  • nel caso di affidamento congiunto o condiviso, nella misura del 50% a ciascun genitore.

Tuttavia, se il genitore affidatario o, in caso di affidamento congiunto, uno dei genitori affidatari non può fruire in tutto o in parte della detrazione per limiti di reddito, la stessa è assegnata per intero all’altro genitore;

  • Spese sostenute per interventi di ristrutturazione o recupero edilizio (cosiddetto 36% - 41% - 50%);
  • Le spese sostenute per assistenza domiciliare;
  • Spese per asili nido.
  • Spese sostenute per gli addetti all’assistenza personale (anche dei familiari) delle persone non autosufficienti .
  • Spese per iscrizione annuale e per l’abbonamento a palestre, piscine, associazioni sportive o altre strutture ed impianti sportivi sostenute a favore di minori di età tra 5 e 18 anni.
  • Spese sostenute per detrazioni d’imposta per il risparmio energetico (55%):

                        ­ - Riqualificazione energetica di edifici esistenti (detrazione max €. 100.000);

                        ­ - Interventi su pareti, finestre, infissi (detrazione max €. 60.000);

                        ­ - Installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda (detrazione max €. 60.000);

                        ­ - Installazione di caldaie a condensazione in impianti di riscaldamento esistenti (detrazione max €. 30.000);

  • Contributi versati per il riscatto del corso di laurea a favore dei familiari a carico.
  • I contribuenti che hanno acquistato nell'anno e gli eredi che hanno ricevuto nell'anno un immobile che è stato oggetto di interventi di riqualificazione energetica (detrazione 55%) hanno la facoltà di rideterminare il numero delle rate in cui ripartire la detrazione residua.
  • E’ riconosciuta una specifica detrazione d'imposta per il personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso.
  • Gli imprenditori individuali devono indicare se detengono uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione di :
    • trasmissioni radio;
    • trasmissioni radio televisive;

in esercizi pubblici, in locali aperti al pubblico o impiegati a scopo di lucro.

Vanno indicati i dati relativi all’abbonamento Rai per tali apparecchi.

Si specifica che il canone Rai non è dovuto su PC, tablet e smartphone. In particolare il c.d. “canone Speciale” va corrisposto esclusivamente qualora i computer siano utilizzati come televisori.

 

Imposte sugli immobili e attività finanziarie all’estero (IVIE e IVAFE):

I decreti “Salva Italia” (201/2011) e “Semplificazioni” (16/2012) hanno introdotto due nuove imposte speciali che colpiscono gli immobili situati all’estero e le attività finanziarie detenute all’estero. Esse si applicano solo alle persone fisiche residenti sul territorio dello Stato.

Inizialmente era previsto che le nuove imposte fossero applicabili a partire dall’anno 2011, e quindi già nella dichiarazione dello scorso anno (unico 2012, dichiarazione redditi 2011) avevamo effettuato i conteggi necessari per la liquidazione degli importi poi effettivamente versati nel corso dell’anno 2012.

La legge di stabilità 2013, per evitare possibili contrasti con la normativa comunitaria, ha disposto il rinvio all’anno 2012 dell’entrata in vigore di IVIE ed IVAFE. Le somme versate lo scorso anno vengono quindi considerate quale acconto sugli importi dovuti per l’anno 2012.

A partire dal 2013 vengono inoltre modificate le modalità di versamento, nel senso che anche ad IVIE ed IVAFE si deve applicare il meccanismo degli acconti già utilizzato per l’IRPEF. Nell’anno 2013, pertanto, i contribuenti sono tenuti a versare il 99% dell’imposta calcolata per l’anno 2012, salvo conguaglio in sede di compilazione di Unico 2014 (dichiarazione redditi 2013).

 

L’imposta sugli immobili situati all’estero è dovuta nella misura dello 0,76% del valore degli immobili. Il valore è costituito dal costo risultante dall’atto di acquisto o dai contratti e, in mancanza, secondo il valore di mercato rilevabile nel luogo in cui è situato l’immobile.

 

L’imposta sulle attività finanziarie detenute all’estero è dovuta nella misura del 0,1% del valore di mercato delle attività finanziarie rilevato al termine del periodo d’imposta nel luogo in cui sono detenute le attività, anche utilizzando la documentazione dell’intermediario estero di riferimento per le singole attività e, in mancanza, secondo il valore nominale o di rimborso. Solo relativamente ai conti correnti e libretti di deposito l’imposta è prevista in misura fissa, pari a €. 34,20 / anno.

Entrambe le imposte sono dovute proporzionalmente alla quota ed al periodo di possesso nel corso dell’anno.

 

Riassumendo, come lo scorso anno, i proprietari di questi beni dovranno indicare:

  • Il valore dell’immobile desumibile dal costo risultante dall’atto di acquisto o dai contratti e, in mancanza, secondo il valore di mercato rilevabile nel luogo in cui è situato l’immobile.
  • Il valore di mercato delle attività finanziarie rilevato al termine del periodo d’imposta nel luogo in cui sono detenute le attività, tale valore è desumibile dalla documentazione dell’intermediario estero di riferimento per le singole attività e, in mancanza, secondo il valore nominale o di rimborso.
  • La quota posseduta.
  • I giorni di possesso dell’immobile e/o delle attività finanziarie.

 

Altre novità:

  • Come conseguenza dell’entrata in vigore dell’IMU, avvenuta nell’anno 2012, il reddito degli immobili non locati e soggetti ad IMU (in altre parole, la misura della rendita catastale per i fabbricati, il reddito dominicale per i terreni) non è più soggetto all’IRPEF e relative addizionali. Il reddito, pur non tassato, viene comunque riportato nel modello di dichiarazione, perché questo dato può essere rilevante per la compilazione dei modelli RED e ISEE.  
    Il reddito degli immobili locati o esenti da IMU continua ad essere soggetto all’IRPEF.
  • Il reddito dei fabbricati di interesse storico-artistico concessi in locazione è dato dal maggiore tra l’importo della rendita catastale rivalutata del 5% ridotta del 50% ed il canone di locazione ridotto del 35%.
  • Le spese per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio sostenute dal 26 giugno 2012 (e fino al 30 giugno 2013) danno diritto ad una detrazione maggiorata del 50%, nel limite di spesa di €. 96.000 (la misura ordinaria della detrazione è 36% nel limite di €. 48.000).
  • Non è più possibile ripartire la detrazione per il recupero del patrimonio edilizio in cinque o tre quote annuali per i contribuenti di età superiore a 75 o 80 anni rispettivamente. Tutti i contribuenti devono ripartire la detrazione in 10 rate annue.
  • La detrazione per gli interventi di risparmio energetico (“55%”) è stata prorogata al 30 giugno 2013. Sono detraibili anche le spese per la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore.
  • E’ possibile destinare una quota dell’8 per mille alla Chiesa Ortodossa in Italia o alla Chiesa Apostolica in Italia.
  • E’ possibile dedurre dal reddito imponibile, fino ad un massimo di €. 1.033,00. Le erogazioni liberali in denaro effettuate a favore della Chiesa Ortodossa, della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni e della Chiesa Apostolica in Italia.
  • I contributi al SSN versati con i premi di assicurazione RC per veicoli sono deducibili dal reddito solo per la parte che eccede €. 40,00.

 


 

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