Agevolazioni per risparmio energetico e acquisto di elettrodomestici

 

 

 

AGEVOLAZIONI PER RISPARMIO ENERGETICO E ACQUISTO DI ELETTRODOMESTICI

 

 

Il parlamento ha approvato la Legge di conversione del Decreto che ha prorogato al 31 dicembre prossimo le agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie ed il risparmio energetico.

Sono state confermate le misure già anticipate, che si seguito riepiloghiamo:

- aumento al 65% della detrazione IRPEF / IRES sugli interventi di risparmio energetico degli edifici sino al 31 dicembre 2013. Rimane invariata la soglia massima del beneficio spettante. Per i soli condomini (parti comuni) la detrazione è applicabile sino al 30 giugno 2014

- conferma della detrazione IRPEF del 50% fino a €. 96.000 per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, con estensione alle spese sostenute fino al 31 dicembre 2013

Nuova detrazione per l’acquisto di mobili

Il Decreto che ha prorogato gli incentivi all’edilizia introduce di una nuova detrazione del 50% ai fini IRPEF, spettante in relazione alle spese per acquisto di mobili e grandi elettrodomestici da parte di coloro che effettuato interventi di recupero del patrimonio edilizio a partire dal 26 giugno 20121 sino al 31 dicembre 2013. La nuova misura è stata confermata dalla Legge di conversione del Decreto.

Per godere della nuova detrazione i contribuenti devono necessariamente aver effettuato almeno uno dei seguenti interventi:

- manutenzione ordinaria delle parti comuni dei condomini (lettera "a"); 

- manutenzione straordinaria sulle singole abitazioni o su parti comuni dei condomini (lettera "b");

- restauro o risanamento conservativo sulle singole abitazioni o su parti comuni dei condomini (lettera "c");

- ristrutturazione edilizia sulle singole abitazioni o su parti comuni dei condomini (lettera "d");

- interventi di ricostruzione o ripristino dell’immobile a seguito di calamità, anche se non rientranti nelle categorie precedenti (es.: manutenzione ordinaria singole unità immobiliari);

- restauro o risanamento conservativo, o ristrutturazione edilizia (lettere "c" e "d") eseguiti da imprese o cooperative su interi fabbricati venduti o assegnati entro sei mesi dalla fine dei lavori.

I beni acquistati devono essere destinati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione. In caso di opere eseguite sulle parti comuni, i mobili devono essere destinati all’arredo di dette parti (es.: abitazione del custode/portineria).

In termini temporali, è stato chiarito che le spese per l’acquisto dei mobili non debbono essere necessariamente successive al pagamento delle spese per l’intervento edilizio. E’ solo richiesto che l’acquisto dei mobili avvenga successivamente alla data di inizio dei lavori di ristrutturazione dell’immobile cui essi sono destinati.

L’agevolazione spetta a fronte di una spesa massima di €. 10.000,00. In caso di acquisto di elettrodomestici, questi devono essere almeno in "classe A+" (solo per i forni è consentita anche la "classe A"). Rilevano le spese sostenute a partire dal 6 giugno 2013 (data di entrata in vigore del Decreto).

Sono agevolabili gli acquisti di beni nuovi, e non è richiesto un collegamento funzionale tra l’oggetto dell’intervento ed i beni acquistati

Per poter godere dell’agevolazione, è necessario che il pagamento dei mobili e degli elettrodomestici avvenga mediante un bonifico bancario o postale, che riporti le ulteriori informazioni previste per i pagamenti delle ristrutturazioni edilizie. Non è sufficiente un bonifico ordinario. Una recente circolare dell’Agenzia delle Entrate consente di effettuare i pagamenti, in alternativa al bonifico, "anche mediante carte di credito o carte di debito (bancomat)". Non sono consentite altre modalità di pagamento (assegni, contanti, ecc.).

Il contribuente dovrà conservare le fatture di acquisto dei beni, riportanti la descrizione dei mobili o elettrodomestici acquistati, e la documentazione attestante il pagamento (ricevute dei bonifici, ricevute di avvenuta transazione per i pagamenti con carte di debito o di credito, documentazione di addebito sul conto corrente).

 

 

 

 

 

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